Il presidente nazionale della Cia, Dino Scanavino, ha inviato una comunicazione scritta a tutti i presidenti regionali e provinciali dell’organizzazione sui dati relativi alle delibere Tasi dei Comuni in relazione ai fabbricati rurali strumentali. Dall’analisi del campione, viene fuori che poco più di un terzo dei Comuni ha dimostrato una piena sensibilità verso il settore agricolo decretando un’aliquota pari a zero per tali fabbricati; sensibilità assente, purtroppo, in oltre il 60% degli Enti locali che non ha ritenuto opportuno deliberare un’aliquota ridotta, disponendo anzi a favore della massima imposizione possibile. Solo il 4% dei Comuni ha deciso di adottare orientamenti intermedi deliberando aliquote ridotte minori dell’1 per mille. La Cia continuerà comunque la sua azione di sensibilizzazione verso le Amministrazioni locali, dato che l’introduzione della Tasi sta generando un incremento significativo della tassazione dei fabbricati strumentali indipendentemente dalla loro ubicazione, non essendo stata confermata l’esenzione per quelli siti nei comuni montani o parzialmente montani.