Agrinsieme al Macfrut di Cesena con il convegno “Oltre i confini. L’ortofrutta italiana in giro per il mondo”. Un tavolo ortofrutticolo per rilanciare un settore che conta moltissimo nel sistema agricolo italiano, rappresentando la prima voce del nostro export con oltre 7 miliardi di euro di fatturato e una quota pari al 22% del totale. Un primato che bisogna consolidare aumentando la nostra vocazione internazionale: è questa la richiesta di Agrinsieme, presentata al governo, nel corso del convegno “Oltre i confini. L’ortofrutta italiana in giro per il mondo” organizzato dal coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative al Macfrut di Cesena. Tanto più in questo momento critico per il settore, prima con la crisi della frutta estiva e ora con l’embargo russo, è importante aprire nuovi mercati e rafforzare la presenza italiana in quelli già raggiungibili, dagli Stati Uniti alla Cina, dalla Corea del Nord al Brasile. Ma per fare questo Agrinsieme chiede alle istituzioni di sostenere le imprese ortofrutticole nell’obiettivo di eliminare le barriere tariffarie e non tariffarie all’export e di negoziare sulle procedure burocratiche onerose piuttosto che sulle regole sanitarie e fitosanitarie sempre più elevate. Soprattutto perché, mentre questi Paesi aumentano le barriere, l’Europa è in via di principio sempre più aperta ai prodotti dei Paesi Terzi.
