Si è concluso con un nulla di fatto il Consiglio straordinario dei Capi di Stato e di Governo che il 22 e 23 novembre 2012 avrebbe dovuto decidere del bilancio UE 2014-2020. Ogni decisione è rimandata agli inizi del 2013 nell’ambito del Consiglio d’Europa del 7/8 febbraio, sebbene, se se ne presentassero le condizioni, potrebbe essere convocato un altro Consiglio straordinario prima di quella data. I negoziati hanno messo in evidenza la distanza che ancora esiste tra le posizioni degli Stati membri e tra le stesse istituzioni comunitarie, sia riguardo alla dimensione del bilancio comunitario che alla distribuzione delle risorse tra capitoli di bilancio, e quindi tra paesi. Il contrasto tra Commissione europea e consiglio europeo è messo in evidenza dalle dichiarazioni finali dei rispettivi presidenti. José Barroso, presidente della Commissione europea, nella dichiarazione conclusiva del summit riafferma la necessità di approvare un bilancio in quantità e qualità adeguate agli obiettivi di crescita sanciti nella strategia “Europa2020”.

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