Il sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti improvvisamente scompare, a due anni di distanza dalla sua creazione e alla vigilia dell’effettiva entrata in vigore anche per le aziende agricole. Con il decreto legge n. 188 del 13 agosto, la famosa e famigerata «manovra bis», si stabilisce (articolo 6, comma 2) che il Sistri è abrogato. Ovviamente vengono mantenuti tutti gli obblighi di tracciabilità cartacea dei rifiuti. L’adozione del nuovo sistema aveva creato diversi problemi e conseguenti richieste di rinvio dell’entrata in vigore, ma l’improvviso «decesso» del Sistri ha comunque suscitato diverse perplessità. Intanto ci si chiede se alle aziende verranno rimborsate le spese già sostenute. Alcune aziende da due anni pagavano i versamenti previsti per l’avvio del sistema e hanno inoltre sostenuto spese per adeguarsi dal punto di vista tecnologico. La prima a dichiararsi contraria all’abolizione del Sistri era stata proprio la titolare dei Ministero dell’ambiente Stefania Prestigiacomo e, più recentemente, c’è da registrare la presa di posizione della Commissione ambiente del Senato che, per dare il via libera alla manovra, ha chiesto di mantenere il Sistri pur rinviandone l’entrata in vigore al 2012 e prevedendo alcune modifiche tecniche. Aspettiamo l’esito dell’esame in Parlamento del testo della manovra, per mettere la parola fine a questo capitolo.
Aggiornamento del 05/11/2011
Stefania Prestigiacomo, ministro per l’Ambiente tira un respiro di sollievo: il SISTRI, Sistema di controllo del tracciamento dei rifiuti, è salvo e sarà operativo dal 9 febbraio 2012. Il sistema di tracciabilità, era sparito tra i tagli della manovra di Ferragosto. Il comunicato stampa dal sito del MinAmbiente recita:
Un plauso particolare va rivolto al sen. Salvo Fleres, autore dell’emendamento, che con intelligenza e tenacia ha lavorato con successo ad una soluzione positiva, un plauso che va esteso a tutti i componenti della Commissione e tutte le forze politiche per la sensibilità, l’attenzione ed il senso di responsabilità dimostrato in questo delicato passaggio. Sono convinta che, con l’opportuno rodaggio previsto e con gli interventi che si renderanno necessari per andare incontro agli operatori, il Sistri partirà al meglio e si rivelerà un utilissimo strumento per le aziende e per la protezione del territorio.