
Si è svolto il Terzo incontro dei quattro previsti sulla biodiversità. Il tema è stato ” La vernaccia e altri antichi vitigni Marchigiani”. Ha presentato l’incontro il direttore Massimo Sandroni e a seguire sono intervenuti il presidente Ugo Marcelli e i rappresentanti delle cantine presenti all’evento. Ha concluso Mirella Gattari presidente CIA Marche che nel suo intervento, ha sottolineato come prodotti biologici e biodiversità sono oggi “dei fortissimi attrattori che hanno avvicinato molti giovani all’agricoltura, segno evidente che il futuro agricolo si gioca prima di tutto su questo terreno”. Il presidente della Cia ha poi aggiunto: “La ricerca potrà e dovrà caratterizzare un nuovo corso dell’agricoltura italiana che è uno dei motori, se non il più potente motore, per progettare e sostanziare la ripresa economica del Paese. Nella programmazione nazionale, partendo anche dalla biodiversità e dal biologico, occorre costruire filiere che non lascino soli i produttori italiani. E’ indispensabile per creare valore che la trasformazione e la distribuzione dei prodotti bio siano in perfetta sintonia con l’agricoltura biologica. Anche perché -ha sostenuto- l’idea del bio come produzione di nicchia e come mercato marginale è tramontata. Il biologico italiano deve essere parte attiva della filiera agroalimentare nel mondo e protagonista della qualità”.
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