Quest’anno il tema dei lavori, sarà “Più agricoltura per nutrire il mondo”. Un appuntamento divenuto ormai un rituale per la nostra Organizzazione, durante il quale avremo modo di misurarci con i protagonisti della trattativa comunitaria che prosegue, anche con grande difficoltà, nei “triloghi” a Bruxelles. La riforma della Pac dovrà definire strumenti innovativi, efficaci e più semplici di sostegno all’attività economica degli imprenditori agricoli. Il compromesso finale dovrà riconoscere l’impegno italiano per assicurare maggiore attenzione alla gestione dei rischi di impresa ed al sostegno ai giovani imprenditori. Ma la Conferenza di Lecce non sarà solo questo. Si parlerà dei problemi della fame e della povertà nel pianeta e dell’esigenza di più agricoltura per contrastare e sconfiggere questi drammi per l’umanità. Si parlerà del fattore terra, minato dal land grabbing, dagli investimenti finanziari e dal riorientamento a utilizzi extragricoli. Un fenomeno che torna a costituire una frontiera di scontro rispetto ai bisogni reali delle popolazioni mondiali. Anche in Italia, gli squilibri del mercato fondiario rappresentano un serio ostacolo alla nascita di nuove aziende.
L’obiettivo della nostra Conferenza è coinvolgere le Istituzioni, la produzione e la rappresentanza agroalimentare in un confronto serrato su un unico grande interrogativo: come offrire opportunità di crescita all’impresa agricola e futuro ai giovani che intendono impegnarsi in agricoltura.
L’evento terminerà con una sessione, quella finale, di Agrinsieme, che rappresenta la risposta concreta alla necessità di una nuova rappresentanza agricola italiana. Nel corso dell’incontro, il coordinamento Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative agroalimentari presenterà le linee del suo impegno e definirà i progetti che ne guideranno l’azione nei prossimi mesi.